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Nominations Oscar 2012, The Artist e Hugo in pole position

Le Nominations per gli Oscar 2012, che si svolgeranno il 26 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles, stamattina, ora americana, sono stati svelati da Tom Sherak, presidente dell'Accademy, e dalla starlette Jennifer Lawrence.

Jennifer Lawrence e Tom Sherak

Le Nominations per gli Oscar 2012, che si svolgeranno il 26 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles, stamattina, ora americana, sono stati svelati da Tom Sherak, presidente dell'Accademy, e dalla starlette Jennifer Lawrence.


Quasi nessuna sorpresa rispetto ai Golden Globe. Affermato The Artist con dieci nominations, viene però battuto nella pregara da Hugo (entrambi per altro ambientati negli anni '20) che concorre in undici categorie.


Il loro è uno strapotere a tutto tondo se guardiamo pellicole che sulla carta trattano argomenti più importanti e pesanti, come il razzismo di The Help, il dramma familiare di The Descendant o lo spionaggio industriale nella guerra fredda di Tinker Tailor Soldiers Spy.


In ogni caso i nomi caldi per la statuetta più ambita rimangono The Artist di Hazanavicius, che concorre anche per la regia, e The Descendant di Payne, per la quale c'è forse qualche speranza in meno.


Qualche dubbio sulla presenza di Midnight in Paris, con quattro statuette importanti, che toglie il posto a pellicole ben più interessanti e meno stereotipate come Shame di McQueen, completamente snobbato, o Drive di Refn che si deve accontentare della nominations come miglior montaggio sonoro. Stessa sorte per gi attori dei due film, Fassbender e Gosling, che forse avrebbero meritato più attenzione di un rabbioso Pitt quasi (ma non abbastanza) efficace nel suo ruolo.


Se per la miglior protagonista femminile non ci dovrebbero essere dubbi su Meryl Streep, ormai abbonata alla vittoria, il parter delle protagoniste di The Help potrebbe portare a casa molti consensi, ma solo una di loro avrà il privilegio di accompagnare la Mami di Gone With the Wind nell'albo della storia del cinema.


Anche per i film d'animazione c'è qualche preplessità con esclusioni rilevanti del Tin Tin di Spielberg e di Arthur Christmas, che lasciano il posto a pellicole di medio valore come Puss in Boots e Kung fu Panda 2.


Aspettiamo quindi con ansia l'84esima edizione dello zio Oscar che come ogni anno farà parlare di sé, delle sue decisioni, delle sue azioni legate indissolubilmente al businness e dei ringraziamenti dei premiati che spesso riservano pianti e sorrisi.


Di una cosa siamo certi, sarà una cerimonia tradizionalista, con un presentatore (Billy Crystal) abituato a calcare il palcoscenico dell'Accademy, con grandi personaggi del cinema passato che ritornano ad essere in prima linea e con una visione classica del cinema che stava naufragando in stili e linguaggi ormai desueti e poco efficaci.


Comunque vada sarà una grande cerimonia.

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