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Nominations BAFTA 2012: The Artist ancora padrone

A braccetto con gli Oscar, quest'anno il 26 febbraio, da sempre si affiancano i cugini inglesi della BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) che il 12 di questo mese daranno il via alle premiazioni e forse ci sarà un discorso a senso unico di quel tanto osannato film chiamato The Artist.

A braccetto con gli Oscar, quest'anno il 26 febbraio, da sempre si affiancano i cugini inglesi della BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) che il 12 di questo mese daranno il via alle premiazioni e forse ci sarà un discorso a senso unico di quel tanto osannato film chiamato The Artist.


La cerimonia sarà come di consueto al Royal Opera House di Londra, ma ancora il nome del presentatore non si sa per certo.


Se gli americani e le loro statuette propendono ad enfatizzare la loro filmografia, gli inglesi non sono certo da meno, regalando ben meritatamente 11 nominations a La Talpa, di produzione britannica, pellicola scavalcata dall'ovvio e già citato film di Hazanavicius.


Insieme a questi due film, accompagneranno il premio più ambito The Help e Paradiso amaro, mentre Drive, snobbato dall'Accademy, qui oltre ad essere presente come miglior film, viene accreditato come possibile vincitore.


Niente Le idi di marzo che riceve la nominations come sceneggiatura non originale, niente Hugo Cabret che però ricalca la nominations alla regia di Scorsese, niente nemmeno per Midnight in Paris, pellicola sopravvalutata che in questa sede concorre nella sceneggiatura originale.


Molto forte, incredibilmente vicino film sulla catastrofe delle torri gemelli, ormai inflazionata, viene completamente ignorato, preferendo pellicole comunque molto interessanti come quella di Steve McQueen Shame o ...e ora parliamo di Kevin sicuramente da tenere d'occhio per le interpretazioni di Tilda Swinton e John C. Reilly.


Degna di nota è la triade perfetta per la categoria animazione, con Rango, Il figlio di Babbo Natale e Le avventure di Tin Tin – Il segreto dell'unicorno, di cui gli ultimi due inspiegabilmente lasciati fuori dalla conta a scapito di Kung fu panda 2 e Il gatto con gli stivali, oggettivamente meno meritevoli di lode.


A concludere il tutto la sorpresa per la nominations a Un poliziotto da happy hour (una sorpresa, ma non di certo senza onore) per la miglior sceneggiatura originale e l'esclusione di Spielberg relegato a statuette meno importanti con il suo War Horse, anche se l'organizzazione inglese ama spesso declassare gli autori americani per antonomasia.


Attendiamo dunque il 12 febbraio per saggiare questi film che andranno poi a contendersi a fine mese l'Oscar, anche se, sempre di più, queste organizzazioni tendono a setacciare il mondo cinematografico in cerca di pubblicità più che di mera arte.


Ma il gioco è anche questo, infatti non ci sorprenderemo se The Artist farà incetta di premi e se Le idi di marzo nonostante Clooney ne uscirà all'asciutto.

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